Il sondaggio: si può essere madri e professioniste affermate allo stesso tempo?

Mammaiutamamma si propone di riflettere e discutere con voi su una delle questione più controverse e complesse della nostra società:

si può essere madri e professioniste affermate nello stesso tempo? 

Anne-Marie Slaughter, direttore del Policy Planning del Dipartimento di Stato 2011 sostiene che è ancora dominante la cultura del “tempo macho” tra i professionisti: competizione spietata per lavorare di più, uscire dall’ufficio più tardi, fare più nottate, viaggiare in tutto il mondo e fatturare le ore extra rese possibili dal cambiamento di data.

La scelta sarebbe dunque ridotta : senza figli=carriera, con i figli=disoccupazione o lavoro di routine. E così su 190 capi di Stato solo 9 sono donne. Nelle aziende le percentuali di donne al vertice si ferma al 15-16%.

In Germania, il ministro della famiglia nel 2007, Ursula Von Der Leyen, madre di sette figli, ha riformato il congedo di genitorialità estendendolo a 14 mesi per figlio con il 67% dello stipendio versato a chi accudisce il bambino. Risultato: la percentuale di papà in congedo di paternità nel 2012 è arrivata al 25%.

Se i leader investissero più tempo nella famiglia sarebbero più consapevoli delle ricadute nella vita privata delle loro scelte politiche

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